Conosciamo le nostre socie

Conosciamo le nostre socie

Beatrice Engeler
Responsabile Progetto Mentoring


Pubblicato: 04.05.2020

La formazione per affrontare le nuove sfide del futuro

 

Beatrice Engeler, 45 anni di Mendrisio, sposata con Dario e mamma di due bambini. Dal 2015 socia BPW. Professionalmente si occupa di Formazione Aziendale e Consulenza in Sviluppo di Carriera, inoltre, è docente presso IUFFP e Innopark.

Il tuo lavoro in cosa consiste e da quanto tempo svolgi la tua attività nell’ambito della formazione?

Dal 2007 mi occupo di Formazione e Sviluppo del Personale come Formatrice e Responsabile di Centri di Formazione. Nel mio ruolo, definisco e coordino le misure di sviluppo e crescita dei collaboratori; elaboro concetti e strumenti formativi con il focus sulle competenze trasversali (Comunicazione, Time Management, Self Effectivness, Leadership, etc).

Inoltre, nel 2015 ho seguito una formazione come Consulente in Sviluppo di Carriera, e accompagno le persone, soprattutto donne, che si trovano in una fase di transizione di carriera.

La formazione è un bisogno sempre più crescente, perché e quale valore ha nella nostra società soprattutto per le donne?

La formazione continua è oggi indispensabile per poter rispondere alle crescenti e mutevoli richieste del mondo del lavoro. In particolare, le aziende che investono risorse nel far crescere il proprio personale hanno più chance di poter affrontare con competenza ed efficienza le numerose sfide future. 

In quest’ottica, per le donne è ancora più importante investire nella propria formazione e nell’acquisire nuove competenze soprattutto nell’ambito digitale, sempre più spendibili nel mercato del lavoro.

Infine, credo che qualsiasi tipo di formazione (di lunga o breve durata, con diploma o meno) aiuta a farci uscire dalla zona di confort e di conseguenza a crescere come persone.

Molti sono i modi per acquisire consapevolezza di sé e migliorare la propria autostima. Qual è il più importante per una donna?

Riconoscere le proprie capacità e competenze, e soprattutto ricordarsi sempre dei numerosi risultati (grandi e piccoli) ottenuti. Le donne tendono sovente a dare per scontato i loro risultati e non sempre si rendono pienamente conto del grande valore che ha il loro operato.

Cosa suggerisci alle donne per realizzarsi pienamente?

Per le donne è fondamentale riuscire ad individuare e riconoscere i propri punti forti e le proprie competenze, per poter definire in modo chiaro e consapevole gli obiettivi privati e professionali ed investirvi le giuste risorse per raggiungerli.

Secondo la tua esperienza, oggi, c’è bisogno di acquisire competenze in leadership femminile?

Il mondo economico e politico per troppo tempo è stato gestito con un modello esclusivamente “maschile”, con il tempo ci si è accorti che questo stile di leadership non è più attuale e soprattutto non ha sempre prodotto decisioni efficaci. Quindi una leadership differente che contempli la collaborazione, l’inclusione di idee e progetti e valorizzi le diversità si rivela oggi necessaria.

Se pensi ad un modello di donna che ti ha ispirato in questi anni, chi ti viene in mente?

La storia, anche recente, è ricchissima di donne che hanno ispirato e continuano a farlo le giovani generazioni. 

Le donne che mi hanno e mi ispirano quotidianamente sono mia madre Cecilia che ha sempre sostenuto le mie scelte, anche quando non le condivideva appieno; e le mie nonne Adriana e Martina. Donne forti e con uno spirito controcorrente che hanno saputo, in modi diversi, andare oltre i ruoli definiti dalla società nella quale hanno vissuto.

Il Progetto Mentoring è il fiore all’occhiello del BPW, come intendi progettarlo per il 2021?

Lavoreremo a stretto contatto con USI e SUPSI coinvolgendo studentesse di Master e sensibilizzandole, attraverso il sostegno delle Docenti, E’ importante sottolineare l’eccezionalità e i numerosi vantaggi offerti dalla nostra iniziativa. E’ fondamentale che le giovani donne comprendano quanto il confronto e il sostegno di Donne con maggiore esperienza sia un elemento arricchente e aggiungerei anche strategico per la loro futura carriera professionale.

Per svolgere il tuo lavoro, riesci ad infrangere i dogmi di genere?

Nella mia attività di consulente, lavoro con uomini e donne, negli anni ho osservato come gli uomini siano più convinti dei loro risultati e delle loro competenze; mentre le donne hanno spesso bisogno di uno sguardo esterno che permetta loro di riconoscere il proprio valore.

Quando le donne potenziano al massimo le loro capacità?

Quando possono realizzare progetti concreti e coinvolgere le risorse per un obiettivo comune da raggiungere con energia e motivazione

Perché è importante l’associazionismo per le donne e cosa può offrire il BPW?

In una società “individualista” come quella attuale, il detto “l’unione fa la forza” acquisisce una valenza fondamentale. Le donne, ma non solo, hanno bisogno di unirsi per obiettivi comuni, per confrontarsi, riflettere, generare idee e progetti e soprattutto per poter pretendere a gran voce quelle misure di parità salariale, conciliabilità lavoro- vita, rappresentanza di genere nei consessi politici ed economici di cui il nostro Paese ha enorme bisogno.

Ci racconti la tua esperienza nel BPW Ticino?

Sono entrata in contatto con BPW la prima volta nel 2005 a Sydney. Ero andata a trovare una amica che mi aveva invitato ad un evento BPW, avevo trovato l’ambiente molto interessante. Poi nel 2009 proprio per realizzare un progetto di Mentoring all’interno della Banca per la quale lavoravo ho preso per la prima volta contatto con BPW Ticino, ed in seguito nel 2015 sono diventata socia a tutti gli effetti. Dopo qualche anno mi è stato chiesto di riprendere la coordinazione del Mentoring e con grande entusiasmo ho accettato.

In quale momento entra la politica nella tua vita e cosa pensi di poter offrire?

Nella mia famiglia si è sempre parlato di politica, uno zio di mia mamma è stato Deputato alla Costituente italiana e per molti anni Assessore del Comune di Torino. Anche noi bambine indirettamente eravamo coinvolte nei discorsi politici degli adulti di casa. Ho compreso presto che le decisioni politiche hanno sempre un impatto grande o piccolo sulle nostre vite. 

Nonostante queste premesse, solo recentemente mi sono avvicinata alla politica attiva presentandomi alle Elezioni per il Municipio di Mendrisio. Credo sia importante portare nuove competenze all’interno degli esecutivi e oggi più che mai la presenza femminile in politica è vitale, perché le sfide che i Comuni devono affrontare hanno bisogno di sguardi e competenze diverse. 

Come riesci a conciliare tutte queste attività impegnative con la gestione di una famiglia?

Ho un marito fantastico che mi supporta e sostiene e con il quale abbiamo instaurato un “regime” di parità e collaborazione; inoltre abbiamo una buona rete di nonni a cui facciamo capo in caso di bisogno. Infine, avendo più ruoli professionali cerco di coordinare e distribuire i miei impegni durante gli orari scolastici e di concentrarli in alcuni giorni della settimana.

Hai un progetto che tieni ancora nel cassetto ma che vorresti realizzare?

Certamente, altrimenti la vita sarebbe noiosa. Insieme ad una amica abbiamo un progetto professionale sul quale stiamo lavorando da un po’, recentemente lo abbiamo rimesso nel cassetto, ma penso che a breve riusciremo a realizzarlo.

L.I.