Oro rosso di Stefania Prandi

 

Oro rosso
Fragole, pomodori, molestie

e sfruttamento nel Mediterraneo


di Stefania Prandi

«Perché il meccanismo della violenza sul lavoro è lo stesso, anche se con sfumature e motivazioni diverse, ad ogni livello»

Arriva in libreria il 4 aprile il reportage di Stefania Prandi, Oro rosso, sintesi di un lavoro di ricerca, inchiesta sul campo, documentazione giornalistica e traduzione, durato più di due anni che svela le condizioni di sfruttamento, molestie e tortura psicologica subita dalle braccianti del Mediterraneo. 
 
Il racconto riporta la testimonianza di oltre centotrenta interviste, a lavoratrici, sindacalisti e associazioni, e si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo: Italia, Spagna e Marocco.
Paesi tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Qui, le braccianti, non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma subiscono molestie sessuali, ricatti, violenze verbali, fisiche e stupri.
 
Dalle testimonianze delle braccianti dei primi del Novecento, dove fatica, insalubrità, malattie erano la realtà quotidiana di migliaia di lavoratrici, l’Italia e il mondo sembrano aver fatto passi da gigante, ma nelle storie di Kalima, Aicha, Elena, Adba, Hawa, Rachida, Tulipa, Petra non troviamo traccia di questa evoluzione legislativa.
Tra le pagine del libro, le voci e le vite delle molte lavoratrici che i media ignorano: la sopravvivenza quotidiana, la resistenza alla violenza, il coraggio delle denunce che, malgrado gli sforzi, cadono nel vuoto.
 
Le inchieste sul caso Weinstein hanno avuto il merito di sollevare il problema, dilagante e rimosso, della violenza sul lavoro. Il clamore mediatico, dovuto alla notorietà delle donne coinvolte, ha contribuito anche alla retorica – portata avanti da molti e molte – secondo la quale le attrici non possono dirsi «vittime» perché hanno deciso di stare al gioco per la carriera, mentre guadagnarsi il pane è tutt’altra cosa… Un discorso che mostra tutti i suoi limiti quando si confrontano le dinamiche del caso Weinstein con quelle raccontate in questo libro, e si scorgono le tristi similitudini.
Perché il meccanismo della violenza del lavoro è lo stesso, anche se con sfumature e motivazioni diverse, ad ogni livello.
 
Stefania Prandi, giornalista e fotografa, ha realizzato reportage in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, società e ambiente. Ha lavorato per Elle, Azione, Radiotelevisione svizzera, Vice, El País, Open Society Foundations, Il Fatto Quotidiano online, Al Jazeera. Nel 2016 e nel 2017 ha ricevuto i riconoscimenti «The Pollination Project Grant» e «Volkart Stiftung Grant».
 
Oro rosso è l’ultimo libro di Settenove, casa editrice nata nel 2013 dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere attraverso albi illustrati, saggistica, narrativa e percorsi scolastici. Fa parte della collana Lo scellino - Le parole delle donne e degli uomini contro la violenza di genere. 



Veröffentlicht
16:23:34 24.03.2018