Premio Ermiza


Nel 1038 Ermiza, con il marito, i cognati e la suocera di Mendrisio, firmò un atto di vendita notarile con una croce. Primo atto giuridico della storia femminile in Ticino, primo timido segno di un soggetto che cerca uno spazio pubblico.

(notizia storica tratta dalle “I diletti figli di Mendrisio” di Giuseppe Martinola in “Ermiza e le altre” di Franca Cleis, Rosemberg & Sellier, 1993)
 

Perché eliminare gli stereotipi di genere?

La Convenzione sull’eliminazione di ogni discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) dell’ONU all’articolo 5 riconosce il ruolo della cultura e della tradizione, ed invita gli Stati ad eliminare gli stereotipi sessuali. La Convenzione riconosce l'influenza della cultura e della tradizione nel limitare l'esercizio dei diritti delle donne. Di conseguenza, essa prevede che gli Stati siano tenuti ad adottare tutte le misure adeguate per eliminare gli stereotipi sulla divisione dei ruoli fra i due sessi e le pratiche derivanti da una concezione fondata sull'idea della superiorità od inferiorità di un sesso rispetto all'altro.
Il Comitato a livello svizzero, pur riconoscendo alcune importanti azioni promosse a livello di Stato, esprime tuttavia la sua preoccupazione in merito al persistere di atteggiamenti e stereotipi tradizionali radicati, soprattutto nei media e nella pubblicità, i quali minano lo status sociale della donna e contribuiscono a svantaggiarla a diversi livelli, quali l’educazione, il mercato del lavoro, l’accesso a posti decisionali e la partecipazione alla vita politica e pubblica.


Obiettivi del premio

Il premio ha l’obiettivo di promuovere presso le redazioni delle radio e delle televisioni della Svizzera italiana un’attenzione maggiore rispetto agli stereotipi di genere veicolati dai media.
Per questo motivo si intende premiare un servizio televisivo o radiofonico in grado di proporre una rappresentazione di genere orientata alle pari opportunità.


Organizzazione del premio

Il BPW Club Ticino nel mese di marzo 2011 ha finanziato la prima edizione del premio promosso dalla Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi, in collaborazione con il Servizio Gender USI/SUPSI e l’associazione BPW – Ticino (Business & Professional Women).
Con il sostegno logistico della CORSI.

Osservazioni conclusive del Comitato svizzero per l’eliminazione della discriminazione nei confronti della donna – 2009

I contributi rispettano i seguenti criteri:

• Essere servizi radiofonici o televisivi •    Nella scelta redazionale e/o di contenuti affrontare delle tematiche di genere •    Essere diffuso tra il 1 gennaio e il 15 dicembre 2010 •    Essere in lingua italiana •    Diffusi da media iscritto al registro di commercio.

Il premio di fr. 2000.- nel 2011 è stato messo a disposizione da BPW – Ticino (Business & Professional Women

La giuria

Arianna Carugati Giugliano, responsabile del servizio gender USI/SUPSI Francesco Galli, presidente del Consiglio del pubblico della CORSI (2010) Ruth Hungerbuehler, docente e ricercatrice all’USI Claudio Mesoniat, direttore del Giornale del Popolo
Tiziana Mona, giornalista Marialuisa Parodi, responsabile pari opportunita? di BPW-Ticino Pepita Vera Conforti, presidente Commissione consultiva per le pari opportunita? fra i sessi


Consegna del premio

Il premio è stato consegnato in occasione del pomeriggio di studio del 18 marzo 2011 sul tema “Voce e immagini femminili e maschili nei mezzi di comunicazione”, organizzata dal servizio gender USI-SUPSI per i 10 anni di attività. Collegamento alla pagina dedicata RSI Rete 3
 

Ulteriori informazioni:

www.gender.usi.ch    www.gender.supsi.ch    www4.ti.ch/can/arced/uffleg
per informazioni:
premioermiza@gmail.com